PROGRAMMA DELLE ATTIVITÁ 2026-2027
Direttore artistico Domenico Turi
Stagione n. 205 per l’Accademia
Filarmonica Romana,
la terza curata dal direttore artistico Domenico Turi, che si divide nel
cartellone in quattro settori: la stagione con i concerti di musica da
camera al Teatro Argentina, con la novità quest’anno del Teatro Valle, gli
spettacoli al Teatro Olimpico e le Lezioni di musica in Sala Casella; i progetti
filarmonici; Filarmonica educational per il pubblico di domani;
infine le collaborazioni.
Una proposta, fra novità e conferme,
nel segno della continuità, che da ottobre a maggio invita il pubblico all’ascolto
del grande repertorio della musica da camera, dal Seicento ai giorni nostri con
rinomati solisti, trii, quartetti ed ensemble. Gli spettacoli offrono la scelta
fra danza, teatro e clownerie, mentre i progetti avvicinano in un dialogo più
diretto e stimolante il pubblico agli interpreti delle ultime generazioni e
alle proposte più innovative della musica contemporanea in dialogo con i
compositori. Sempre con un occhio di riguardo ai giovani e giovanissimi: si
parte da 0 anni e si arriva alle scuole superiori della capitale per avviare e
formare all’ascolto le future generazioni.
“La Filarmonica rappresenta un
punto d’incontro tra linguaggi artistici diversi, capace di coinvolgere
pubblici di ogni età e provenienza. Attraverso la presenza di artisti,
compagnie e produzioni di rilievo internazionale, il cartellone favorisce il
dialogo culturale e la circolazione delle eccellenze creative contemporanee. La
programmazione valorizza sia il grande repertorio sia le nuove espressioni,
trasformando ogni appuntamento in un’esperienza di respiro globale” così il
direttore artistico Domenico Turi.
Dal presidente Paolo Baratta “un
caloroso ringraziamento a tutta la Filarmonica, agli artisti che saranno
presenti nella stagione 2026/27 e un augurio di buon lavoro alla stampa che
oggi riceviamo per la presentazione del programma”.
LA STAGIONE
I CONCERTI AL TEATRO
ARGENTINA E AL TEATRO VALLE
Undici concerti scandiscono la
stagione da camera dell’Accademia Filarmonica al Teatro Argentina (il giovedì
ore 21), con un appuntamento straordinario anche al Teatro Valle, che riapre al
pubblico, dopo anni di restauro, consolidando la collaborazione fra Filarmonica
e Teatro di Roma.
L’apertura è nel segno di un nuovo
progetto, quello dei Solisti della Filarmonica, che giovedì 5
novembre inaugurano la stagione con la Quarta Sinfonia di Mahler
nella trascrizione per orchestra da camera e soprano di Klaus Simon, voce solista il soprano Désirée Giove, direzione
di Sieva Borzak. La storia della Filarmonica ricorda già una formazione con lo stesso nome, quella voluta da Giuseppe
Sinopoli nel 1993 per costituire un complesso di musicisti italiani che si
legasse all’istituzione ed esplorasse soprattutto il repertorio della Seconda
Scuola di Vienna. Il progetto che nasce ora si lega all’idea del grande maestro
nel creare un forte legame fra i musicisti e la Filarmonica: i Solisti sono
interpreti italiani delle più recenti generazioni che hanno animato gli ultimi
anni della Filarmonica e si sono affermati a livello internazionale. Per i
prossimi tre anni, si riuniranno appositamente presso l’istituzione romana per
affrontare importanti pagine del grande repertorio da camera. Per la stagione
2026/27, oltre all’apertura, ai Solisti sarà affidato l’ultimo concerto di
stagione.
Si confermano
una serie di residenze avviate nel 2025: sono quelle di Anna Fedorova, Filippo
Gorini e del Duo Dindo-Lucchesini. La prima che si incontrerà è la pianista ucraina
Anna Fedorova che ha sondato le diverse sonorità dello strumento attraversando
secoli ed epoche; il 19 novembre dedica il suo concerto a tre autori classici: Beethoven,
Brahms, Schumann.
Il 10
dicembre è la volta del Trio Concept (ex Chagall) recentemente nominato
Rising Star dalla European
Concert Hall Organisation (ECHO) che riunisce alcune
delle principali sale da concerto d’Europa. Edoardo Grieco violino, Francesco
Massimino violoncello e Lorenzo Nguyen pianoforte eseguono i Trii di
Dvořák e Čajkovskij.
Novità di questa stagione, è la presenza della
Filarmonica nel restaurato Teatro Valle che accoglierà il Concerto di Natale,
affidato alla direzione di Simone Vallerotonda e al suo ensemble I Bassifondi, dedito
alla riscoperta della musica del XVII e XVIII secolo grazie a una
profonda ricerca delle fonti musicali e dell’antica prassi esecutiva. Domenica 20
dicembre (ore 17.30) propongono I Pastori di Bettelemme, un “dialogo in musica” di Kapsberger, compositore e
virtuoso liutista di grande importanza nel panorama musicale del primo Barocco
romano. Partitura di bellezza e intensità, nonché di rara esecuzione, l’oratorio
venne composto per essere eseguito nella notte di Natale di quasi quattrocento
anni fa (era il 1630), presso il Palazzo Apostolico, dedicato al cardinale
Francesco Barberini, che coinvolse nella stesura del libretto anche Giulio
Rospigliosi, futuro papa Clemente IX.
Di nuovo al Teatro
Argentina per il 2027 con l’atteso ritorno il 4 febbraio, dopo l’acclamato debutto
nella capitale di due anni fa, della francese Adélaïde Ferrière, prodigio delle percussioni classiche,
definita da Le
Monde “un fenomeno”, inclusa quest’anno da Le Figaro tra
i duecento giovani leader del futuro. Dedita con passione alla musica
contemporanea, presenta un programma che spazia fra il XX e il XXI secolo alla
scoperta della variegata scrittura per percussioni dei nostri giorni.
Atteso è anche il singolare concerto del
baritono olandese Thomas Oliemans, uno degli interpreti più interessanti
e versatili della scena operistica e concertistica internazionale. Apprezzato
liederista, l’11 febbraio dà vita a una particolare esecuzione del celeberrimo
ciclo Winterreise di Schubert, che lui stesso
accompagna al pianoforte. Una performance rara, che ha già riscontrato grande
successo al Concertgebouw di Amsterdam e che propone
a Roma per la prima volta.
Gradito ritorno in stagione
per il Quartetto Prometeo fra le migliori formazioni quartettistiche di
oggi dalla consolidata esperienza. Dopo la memorabile esecuzione integrale dei
Quartetti di Šostakovič,
realizzata per la Filarmonica in più stagioni, torna sul palco dell’Argentina
il 4 marzo con in violoncellista Claudio Pasceri, proponendo il Quintetto
per archi D 956 di Schubert e la prima assoluta di Rizhom eins di Ivan Fedele con cui il Prometeo vanta una lunga collaborazione.
Seconda residenza è quella di Filippo
Gorini; il suo pianismo originale e coraggioso (The Guardian) ha
conquistato le più importanti sale da concerto del mondo. Il suo progetto,
dedicato all’esecuzione delle ultime Sonate di Beethoven e Schubert affiancate a prime
esecuzioni, si completa con l’op. 109 del musicista di Bonn e con la Sonata
D 959 di Schubert, mentre la novità in prima esecuzione italiana sarà del
compositore tedesco Oscar Jockel. Come di consueto, il concerto
all’Argentina verrà anticipato da una serie di lezioni-concerto che Gorini
terrà nelle scuole, avvicinando gli studenti all’ascolto della musica, in
dialogo con l’artista.
Ultima
residenza è quella del Duo Enrico Dindo violoncello e Andrea
Lucchesini al pianoforte, musicisti d’eccezione, accomunati dalla passione
per la musica da camera e da un repertorio che non conosce confini, muovendosi
con naturalezza fra classico e contemporaneo. Classico è il repertorio scelto
per questo terzo concerto dell’8 aprile: un omaggio a Beethoven, con due Sonate
per violoncello e pianoforte e alcune variazioni dal Flauto magico mozartiano,
nell’anno in cui ricorre il bicentenario della morte del compositore
(1827-2027).
Il 15
aprile Concerto de’ Cavalieri, formazione italiana
attiva nel campo della musica antica e barocca, diretta dal suo fondatore Marcello
Di Lisa, presenta un concerto tutto vivaldiano con l’esecuzione di
alcuni suoi Concerti, violino solista Enrico Casazza.
Chiudono
il “cerchio”, così come l’avevano aperto, i Solisti della Filarmonica che
il 22 aprile affrontano il Sestetto op. 18 di Brahms e di Mendelssohn il
giovanile Ottetto op. 20.
LEZIONI DI MUSICA: IL PIANOFORTE
Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con
Rai Radio 3 per la realizzazione del ciclo delle Lezioni di musica
dal vivo, nella Sala Casella, condotte da Giovanni Bietti. A partire
dall’11 ottobre, quattro incontri (la domenica, ore 17.30) esplorano la storia
e il repertorio di uno degli strumenti musicali più amati e diffusi, il
pianoforte, con quattro interpreti prestigiosi. Costantino Mastroprimiano, Andrea Lucchesini, Alessandro Stella ed
Erik Bertsch faranno ascoltare brani significativi del repertorio
pianistico, partendo dal Settecento fino ai nostri giorni. Un’occasione anche
per approfondire le caratteristiche tecniche e musicali dei diversi brani e
scoprire come il pianoforte si sia trasformato nel corso di tre secoli, passando
dai salotti settecenteschi alle grandi sale da concerto dell’Ottocento, fino
alla riproduzione digitale del suono.
GLI SPETTACOLI AL TEATRO OLIMPICO
Varia e
diversificata la proposta degli spettacoli al Teatro Olimpico, in
collaborazione con il teatro capitolino.
Il Balletto
di Roma porta in stagione due spettacoli. Il primo dal 30 settembre al 2
ottobre è un omaggio ad Astor Piazzolla e al suo nuevo
tango nel “concerto di danza” Astor. Un secolo di tango per la regia di Carlos Branca
e la coreografia Valerio Longo. Otto danzatori intrecciano la danza alla
musica del compositore argentino eseguita dal vivo dal bandoneón
di Mario Stefano Pietrodarchi, con la narrazione di Vincenzo
Bocciarelli che legge Jorge Luis Borges.
In
occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco, debutta
a Roma dal 4 al 6 dicembre, Fratello Sole, Sorella Luna nuovo progetto teatrale dedicato alla
straordinaria vicenda del poverello di Assisi, ispirato al celebre film
di Franco Zeffirelli. La trasposizione teatrale nasce dalla
sceneggiatura originale del film ed è firmata da Angela Demattè; una
squadra artistica d’eccellenza – nei ruoli dei protagonisti Giulio Pranno e Ksenia
Borzak, con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia
Sacchi –, riunita
attorno alla regia di Piero Maccarinelli, dà vita a uno spettacolo che
intreccia recitazione e canto, in un racconto corale e poetico. Le musiche del
film di Donovan, adattate nella versione italiana da Riz Ortolani, sono
riarrangiate per il teatro da Alessandro Nidi.
In scena dal 9 al 13 dicembre, Avantgarde
è l’ultima creazione di Emiliano Pellisari per i vent’anni della sua
compagnia NoGravity Theatre.
Spettacolo che fonde danza, illusione visiva e arte contemporanea, ispirandosi
alle avanguardie del Novecento, in Avantgarde lo spazio si inclina, si
frammenta, si ricompone mentre i danzatori sfidano la gravità in
un’architettura dinamica, disegnando figure impossibili tra specchi, luce e
sospensioni.
È un’opera
teatrale che interroga il presente Prima Facie scritto dalla drammaturga australiana Suzie Miller
e in scena, unica data, il 14 dicembre. Il regista Daniele Finzi Pasca,
fedele alla sua inconfondibile poetica, ambienta l’opera in atmosfere oniriche,
capaci di sorprendere ed emozionare. In scena la storia di Tessa – interpretata
da Melissa Vettore –, un’avvocata penalista spesso impegnata
in casi di violenza sessuale. Un evento sconvolgente la porterà a una profonda
riflessione sul concetto di giustizia, in un sistema giudiziario spesso
contraddittorio. Lo spettacolo affronta temi oggi più che mai urgenti: la
violenza di genere, il consenso e il linguaggio del potere, mettendo in
evidenza il divario che spesso separa la giustizia formale da quella realmente
vissuta. Prima Facie si impone oggi come un’opera
necessaria, capace di generare riflessioni profonde, diventando un invito ad
agire come parte attiva di un cambiamento concreto.
Immancabile sotto Natale, sarà Lo
Schiaccianoci che quest’anno, dal 18 al 20 dicembre, è affidato al Balletto
di Roma che a vent’anni dal suo primo debutto porta in scena un nuovo
allestimento del popolare balletto, per la regia e coreografia di Mario
Piazza, Riccardo Reim per la parte drammaturgica, scene e costumi di
Giuseppina De Maria. Una lettura contemporanea in cui il balletto si
presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne. Il ruolo di
Drosselmeyer è affidato a Tommaso Stanzani, che con la sua ecletticità
sarà punto centrale di riferimento per Clara e per tutti i protagonisti dello
spettacolo.
A gran richiesta, dopo il successo
degli anni precedenti, tre i ritorni in stagione: il 2027 si apre l’8 gennaio (in
scena fino al 10 gennaio) con Titizé
– A Venetian Dream lavoro di Daniele
Finzi Pasca, prodotto dalla Compagnia Finzi Pasca. Un omaggio
poetico alla storia del teatro veneziano, all’artificio e alla sorpresa, dove
passato e presente si mescolano in un unico racconto. Lo spettacolo, che ha
raggiunto oltre centomila spettatori in tutto il mondo, fonde tradizione e
innovazione in un affascinante connubio tra clownerie, il linguaggio del corpo
e dell’acrobazia, e l’utilizzo di innovative macchine sceniche, dando vita a un
teatro dello stupore e della leggerezza.
Emozioni, risate, poesia e tanta dolcezza: Slava’s Snowshow è lo
spettacolo dedicato a tutti, grandi e piccoli, universale e senza tempo. Dal 27
gennaio al 7 febbraio in scena la magica creazione del russo Slava Polunin fra i migliori clown al mondo. Un teatro che
sfugge a qualsiasi definizione e a qualsiasi tentativo di limitare la libertà
creativa.
Infine dal 23 febbraio al 7 marzo, Botanica Season 2 di MOMIX ultima creazione del
suo visionario fondatore Moses Pendleton. Il coreografo americano
riprende e reinventa il suo acclamato capolavoro del 2009, Botanica, in
un processo di evoluzione artistica che ne disvela inedite profondità,
trasformandolo e conducendolo verso inaspettate metamorfosi. Un invito a
immergersi ancora una volta in un onirico viaggio nell’universo verde della
natura, che restituisce l’armonia e la perfezione del ciclo vitale, instillando
la consapevolezza che la custodia della bellezza e della meraviglia del nostro
pianeta sia un compito che ci appartiene.
PROGETTI FILARMONICI
DIALOGHI D’AUTUNNO
Sesta edizione per Dialoghi
d’autunno, la rassegna in Sala Casella che la
Filarmonica organizza con la Fondazione William Walton di Ischia
per la promozione di giovani interpreti provenienti dai corsi di
specializzazione delle principali accademie e scuole di musica. I concerti vengono
preceduti da una introduzione del musicologo Valerio Sebastiani, che
lascia poi il palco ai musicisti che si confrontano con il repertorio dei
grandi compositori del passato, fra Settecento e primo Novecento. Apertura il
18 settembre con Monica Righi violoncello e Ivan Maliboshka
pianoforte, duo nato nel 2021 fra le aule del Conservatorio di Piacenza, primo
premio assoluto al Concorso Internazionale di musica da camera “Giulio
Rospigliosi” del 2024. Il pianista Ruben Xhaferi ha appena 21 anni ed è
vincitore del Premio Crescendo di Firenze e Premio delle Arti nel 2024 (24
settembre). Altra pianista è Greta Lobefaro, classe 2001, perfezionatasi
all’Accademia di Santa
Cecilia e all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola (8 ottobre). Al Duo Gullino-Troncarelli, violino e pianoforte, formatosi a
Torino nel 2020, spetta il concerto finale; giovane formazione già promossa
dalla Società Umanitaria, torna alla Filarmonica con un programma dedicato a
Stravinskij e Respighi (15 ottobre).
ASSOLI
Raggiunge l’undicesima edizione Assoli, la
rassegna dedicata alla creazione musicale contemporanea per strumento solo. Sei
appuntamenti in Sala Casella da gennaio a giugno, in cui si potranno ascoltare
le più recenti musiche, molte in prima assoluta, scritte da giovani
compositori, affiancate ad alcune pagine del Novecento interpretate da giovani
musicisti italiani. Ad aprire il nuovo ciclo il 28 gennaio la pianista
emergente Roberta Pandolfi, solista e camerista molto attiva nella
musica contemporanea, che ha ideato un programma come un viaggio immaginario da
Venezia alla Cina, ispirandosi ai racconti di Marco Polo. Si partirà dal
veneziano Benedetto Marcello per arrivare alla prime esecuzioni dell’iraniana Farnaz Modarresifar, di Danilo
Comitini e dei cino-americani Zhou Long e Chen Yi.
FILARMONICA EDUCATIONAL
Diverse le
iniziative che l’Accademia mette in campo per la formazione del pubblico di
domani. Apprendere la musica in maniera consapevole, e allo stesso tempo
divertirsi, è uno dei principali obiettivi di Allegro capriccioso,
la serie di concerti dedicati ai più piccoli, dai 0 ai 3 anni, che
l’istituzione promuove con successo da diversi anni la domenica mattina in Sala
Casella, con la voce di Nora Iosia e un
ensemble strumentale che esegue un repertorio vario per i giovanissimi
ascoltatori: musica classica, contemporanea, jazz, celtica, barocca, popolare,
etnica, rock e pop. Altro progetto sono i concerti in Sala Affreschi di Bimbi
in musica, sempre per bimbi da 0 a 3 anni accompagnati dai genitori,
che offrono invece la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il
linguaggio musicale.
In programma, per tutto l’anno
scolastico, La musica va a scuola. Sono i concerti nelle scuole,
concepiti per gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e
secondo grado, attraverso un percorso di ascolto in collaborazione con
interpreti di talento. Per le scuole secondarie di secondo grado, infine, lezioni
introduttive alla scoperta dei concerti programmati nella stagione da camera al
Teatro Argentina.
LE COLLABORAZIONI
Si rinnovano le collaborazioni con
alcune realtà culturali e musicali della capitale. Con
la Fondazione Valentino Bucchi, due gli appuntamenti in programma in
Sala Casella: la finale della 45ª edizione del Concorso internazionale di composizione Premio Valentino
Bucchi (21 novembre) e il Concorso internazionale di interpretazione della
musica contemporanea. Con l’Associazione Fabrica gli incontri “Fabrica,
Musica e Letteratura”, tre serate fra suoni e parole, letteratura antica e
moderna, racconti inediti e incontro fra arti, quest’anno sul tema “Darman.
La cura - Viaggio a ritroso per ritornare interi”, in compagnia di musicisti, attori
e cantanti (dal 12 dicembre). Ci
sono i Concerti dell’Umanitaria, con i giovani interpreti
premiati dalla Società milanese (20 febbraio, 20 marzo, 17 aprile) e la nuova
edizione del festival “Un
Organo per Roma”
ideato da Giorgio
Carnini e promosso dall’Associazione
Camerata Italica per richiamare l’attenzione sulla necessità
della realizzazione di un organo da concerto nell’Auditorium Parco della
Musica.