FILARMONICA200 | SGAMBATI – LISZT

  • venerdì 26 Febbraio 2021

 

dalla Sala Casella

venerdì 26 febbraio ore 21 

sul Canale YouTube dell’Accademia Filarmonica Romana

 

SGAMBATI – LISZT

Andrea Lucchesini incontra Daniele Carnini

con la partecipazione del pianista Leonardo Pierdomenico

 

 

Franz Liszt

Deux Légendes, S 175

St François d'Assise: la prédication aux oiseaux

St François de Paule: marchant sur les flots

 

Ave maris stella, S. 506

 

Giovanni Sgambati

Da Mélodies poétiques op. 29 (36 Schott): 

10. Glühende Seele (Anima appassionata)

11. Tiefes Lied (Profonda pena)

12. Hymnus an die Hoffnung (Cantico di speranza)

 

Leonardo Pierdomenico pianoforte

   

  
 
 

Il 2021 è l’anno in cui l’Accademia Filarmonica Romana festeggia il suo bicentenario.  Era infatti il 4 dicembre 1821 quando a Roma nacque un’associazione di “dilettanti” di musica, appartenenti al ceto nobiliare e alto borghese, decisi a riunire le proprie energie per l’esecuzione di musica da camera e opere liriche in forma di concerto, che fossero nuove per Roma. Nasceva così una delle più antiche istituzioni musicali romane e italiane che, forte di una precisa identità artistica e di una programmazione innovativa, ha percorso i suoi primi duecento anni, seguendo il corso della storia, sempre pronta a stimolare il proprio pubblico, attraverso proposte aggiornate alle nuove istanze della musica. 

 

In questo incontro il direttore artistico Andrea Lucchesini dialoga con il musicologo e compositore Daniele Carnini ricordando le figure di Giovanni Sgambati e Franz Liszt, di cui il pianista Leonardo Pierdomenico interpreterà alcuni brani. Primo importante direttore artistico della Filarmonica (dal 1893 al 1896), Sgambati rimase un punto di riferimento per l’istituzione come socio, musicista e compositore, fino alla morte nel 1914. Fra le tante iniziative di Sgambati, ricordiamo la commemorazione per i 300 anni della morte di Palestrina, che coinvolse istituzioni musicali in Europa e America, e culminò con un concerto nel 1894: un evento per la capitale, con l’esecuzione di mottetti, canzoni e madrigali del Palestrina, di cui ancora oggi sono conservate nella Biblioteca della Filarmonica le partiture, con le preziose annotazioni autografe di Sgambati. Al nome di Sgambati, verrà affiancato quello di Franz Liszt, che del compositore romano fu insegnante di pianoforte e successivamente amico fraterno. Liszt si lega alla Filarmonica per la nomina di socio d’onore, che l’istituzione gli conferì il 4 marzo 1839 (onorificenza di cui furono insigniti anche altri celebri musicisti, come Rossini, Verdi, Mendelssohn, Donizetti, Paganini etc.). Pochi giorni dopo, ospite di una riunione privata con alcuni soci della Filarmonica, Liszt offrì un recital comprendente trascrizioni e fantasie da opere e alcuni studi di Chopin e Moscheles. 

Alternandosi alla conversazione, Leonardo Pierdomenico, talento di una nuova generazione di pianisti italiani, vincitore nel 2017 del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award al prestigioso concorso pianistico internazionale “Van Cliburn”, esegue alcune pagine dei due autori. Di Franz Liszt si sono scelti lavori scritti durante il soggiorno romano: le Deux Légendes S 175, (1863) dedicate alla figlia Cosima e l’Ave Maris Stella S 506, trascrizione pianistica dell’originale composizione per coro e organo realizzata dallo stesso Liszt nel 1868. Sgambati verrà invece ricordato con gli ultimi tre brani dalle Mélodies poétiques op. 29 (36 Schott), raccolta di dodici brevi pezzi pianistici del 1903. 

 


 
 
L'incontro si inserisce nell’ambito della rassegna della Filarmonica Romana
“La musica da camera dal barocco al contemporaneo”
promosso dalla Regione Lazio
 
 
 
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