FARE MUSICA INSIEME

Le dinamiche del quartetto d'archi

 

Il 18 dicembre (ore 21) sulla pagina Facebook dell’Accademia Filarmonica Romana

Andrea Lucchesini dialoga con il Quartetto Prometeo

 

 

 

Giulio Rovighi (primo violino), Aldo Campagnari (secondo violino), Danusha Waskiewicz (viola) e Francesco Dillon (violoncello) racconteranno quello che sta dietro e prima di una esibizione in concerto: la scelta del repertorio, il confronto costruttivo nel suonare insieme, ma anche contrasti e difficoltà che possono nascere nello studio di uno spartito, classico o contemporaneo che sia, e come questi vengano superati per costruire insieme una lettura condivisa della musica. In sostanza, vivere il quartetto d’archi come espressione della democrazia nel senso più alto e nobile. È stato Luciano Berio a sintetizzare perfettamente l’essenza di questa formazione: “Penso che non esista un insieme strumentale che sia stato penetrato tanto profondamente dal pensiero musicale quanto il quartetto d’archi. È infatti attraverso di esso che il vascello della musica ha gettato lo scandaglio nei mari più profondi. Dopo quasi 250 anni di vita esso continua a non essere riducibile alla somma dei suoi componenti e si presenta a noi, invece, come uno ‘strumento’ la cui dialettica fra individualità ed unanimità, fra autonomia e omogeneità, sembra porsi come paradigma di una società ideale”. 

 

 

L’incontro con il Quartetto Prometeo è il primo di una serie che la Filarmonica porterà avanti nel gennaio 2021; verranno coinvolti musicisti e scrittori, che dialogando con Lucchesini, presenteranno alcune novità editoriali.

 

 

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QUARTETTO PROMETEO

 

Giulio Rovighi violino

 

Aldo Campagnari violino

 

Danusha Waskiewicz viola

 

Francesco Dillon violoncello

 

 

 

Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi. Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia. E stato invitato, con grande successo da parte del pubblico e della critica al Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, , Amici della Musica di Firenze. Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Antonii Baryshevskyi, Lilya Zilberstein. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant.

 

Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino. Quartetto docente nell’ambito del progetto “Casa del quartetto” 2018, promosso dalla Fondazione i Teatri del festival Borciani di Reggio Emilia.

 

Il Quartetto Prometeo si caratterizza per la tenuta interpretativa e intellettuale oltre che per la comunicazione con il pubblico non solo nel repertorio tradizionale ma anche nella musica contemporanea.