ALLA RICERCA DI ORFEO

  • Teatro Argentina
  • giovedì 05 Marzo 2020
  • ore 21

Laura Torelli voce recitante

L’ASTREE ensemble

Francesco D’Orazio violino

Paola Nervi violino

Elena Saccomandi viola

Nicola Brovelli violoncello

Marta Graziolino arpa

Riccardo Balbinutti percussioni

Giorgio Tabacco clavicembalo e direzione

 

 

letture tratte da

Angelo Poliziano La Fabula di Orfeo

Alessandro Striggio Orfeo

Ovidio Le Metamorfosi

Giovan Battista Marino La Sampogna

Rainer Maria Rilke Orfeo, Euridice, Hermes

Cesare Pavese Dialoghi con Leucò

Carol Ann Duffy Eurydice

 

musica di Claudio Monteverdi, Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi, François Couperin, Johann Sebastian Bach,  Christoph Willibald Gluck, Luciano Berio

 

 

 

 

Il mito di Orfeo ispira da sempre la fantasia di artisti e letterati, musicisti e drammaturghi. Evoca immediatamente il legame tra parola, musica, amore e morte, e con la poesia ha un rapporto esclusivo testimoniato da innumerevoli opere letterarie dall’antichità sino all’epoca contemporanea. Ma Orfeo è anche uno dei padri della musica; i suoni emanati dalla sua lira potenziano il canto poetico della sua voce e creano un effetto di grande suggestione su chi li ascolta congiuntamente. Moltissimi sono gli artisti che si sono ispirati al mito di Orfeo: da Monteverdi a Gluck, da Haydn a Roberto Vecchioni, da Poliziano a Rilke, da Pavese a Carol Ann Duffy, da Bufalino al Buzzati di Poema a fumetti. Numerose sono poi le trasposizioni pittoriche e scultoree, tra le tante: il Paesaggio con Orfeo ed Euridice di Nicolas Poussin, le due statue di Orfeo ed Euridice scolpite da Antonio Canova, lo straordinario quadro di Gustave Moreau Orfeo sulla tomba di Euridice, il capolavoro di John William Watherhouse Le Ninfe ritrovano la testa di Orfeo.

 

Alla ricerca di Orfeo che propone L’Astrée formazione torinese nata nel 1991 specializzata nel repertorio sei-settecentesco secondo criteri storici e con l’utilizzo di strumenti originali con la voce recitante dell’attrice Laura Torelli e la direzione di Giorgio Tabacco, si ispira proprio a questa grande varietà di riproposizioni e stati d’animo, attraverso un percorso che partendo dalla classicità (con letture da Ovidio, Poliziano, Striggio e Marino, alternate e sovrapposte a musiche di Monteverdi e Corelli), approda a un vasto territorio moderno e contemporaneo (da Rilke alla Duffy passando per Pavese con musiche di Vivaldi, Gluck e Berio), dove la favola di Orfeo ed Euridice riesce ancora a sorprendere e a emozionare lo spettatore di oggi per la sua attualità che sfocia a tratti (come nel caso del testo della Duffy) in illuminante e graffiante ironia.

 

 

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