FILIPPO GORINI © Marco Borggreve

FILIPPO GORINI

  • Teatro Argentina
  • giovedì 12 Dicembre 2019
  • ore 21

 
FILIPPO GORINI
 
Filippo Gorini pianoforte
 
 
Wolfgang Amadeus MOZART
Fantasia in re minore K. 397
 
Robert SCHUMANN
Kreisleriana 8 fantasie op. 16
 
Franz SCHUBERT
Sonata in sol maggiore op. 78, D. 894 “Fantasia”
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

One of the most interesting pianists of the last generation proposes an original combination of differently shaped works, in which the authors wanted to enhance the freedom of inspiration

 

 

Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), a soli ventitré anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione. Esibitosi con grande consenso di pubblico e critica in prestigiose sale internazionali (Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia, Beethovenhalle a Bonn, Laeiszhalle ad Amburgo, Herkulessaal a Monaco, etc.), nel 2016 ha debuttato in recital per il Beethovenfest di Bonn. Recente il Premio “Una vita nella musica - Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato dal Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

Il pubblico della Filarmonica ha già potuto apprezzare Gorini due stagioni passate, protagonista di un eccezionale recital alla Sala Casella con le Variazioni Diabelli di Beethoven (incise anche come suo primo CD per l’Alpha Classics e che ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale). Il suo ritorno alla Filarmonica passa questa volta per il Teatro Argentina, dove presenta un originale accostamento tra lavori di forma diversa, nei quali gli autori Mozart, Schumann, Schubert hanno voluto esaltare la Fantasia e la libertà dell’ispirazione. Il programma si apre con la Fantasia in re minore K. 397 di Mozart, composta nel 1782, dal carattere rapsodico e che ricorda una di quelle tante improvvisazioni che il salisburghese realizzava nei suoi concerti, a riprova del suo eccezionale estro inventivo. Di impeto romantico sono le otto Phantasien che compongono Kreisleriana di Schumann,op. 16 del 1838, fra i pezzi più “schumanniani” del musicista tedesco: ispirato a un personaggio creato da Hoffmann, un “maestro di cappella strano, esaltato, spirituale”, questi pezzi sono l'espressione della temperie romantica e dell'anima divisa e tormentata di Schumann. Di altro carattere infine la Sonata in sol maggiore op. 78 D. 894Fantasia” di Schubert, scritta nel 1826 con lunghi temi cantabili, ovvero quelle “celestiali lungaggini” che tanto avevano colpito Schumann.