BALLETTO DEL SUD

  • TEATRO OLIMPICO
  • da giovedì 04 Ottobre 2018
  • a domenica 07 Ottobre 2018
 
TEATRO OLIMPICO
giovedì 4 ottobre ore 21 e sabato 6 ottobre ore 21
Balletto in un atto di Alfredo Casella
Coreografie di Fredy Franzutti
Scene di Ercole Pignatelli
 
 
TEATRO OLIMPICO
venerdì 5 ottobre ore 21 e domenica 7 ottobre ore 18
Balletto in tre atti di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Coreografia di Fredy Franzutti
Scene di Francesco Palma
 
 
La Giara è la trascrizione coreografica, su musiche di Alfredo Casella, della nota novella di Luigi Pirandello. Il coreografo inserisce nello spettacolo il testo ed affida le scene al celeberrimo artista Ercole Pignatelli.  Lo spettacolo, prodotto dalle istituzioni culturali pugliesi, gode del patrocinio del Comune di Agrigento.
La storia ripercorre con umorismo molti dei temi cari allo scrittore agrigentino, tra cui la molteplicità dei punti di vista, l'ambiente siciliano, i conflitti interpersonali, l’ineluttabilità del fato che riporta la novella alle tragedie dei miti greci. Nel balletto, come nella novella, traspare chiaramente la tematica della “roba”, ripresa dal Verismo verghiano, ma la sua funzione nella commedia supera la visione del realismo verista, creando un effetto tragicomico.
Alla figura del ricco padrone Don Lollò viene contrapposta quella di Zi' Dima, il distratto gobbo conciabrocche, privo di poteri e risorse materiali, ma consapevole della dignità del lavoro che egli esegue con onestà e scrupolo. Nel rapporto antitetico tra due figure completamente diverse, entrambe poco consce dei propri limiti, ma accomunate dalla stessa ostinazione contadina, si inseriscono gli altri personaggi della storia: la figlia Nela, il giovane spasimante Luigi e i contadini che divengono tra danze e tarantelle, nei loro semplici commenti, personaggio unico.
 
 
La celebre fiaba La Bella Addormentata è ricordata nella versione di Charles Perrault. Esiste anche una versione italiana a cura di Giambattista Basile, inserita nella raccolta Lo cunto de li cunti. Si narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Perrault si ispirò al racconto di Basile per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora.
La Principessa Aurora è quindi una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino. Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d'amore di un principe-antropologo, sulle orme della leggenda, a destare la fanciulla dal suo sonno centenario.
Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi lo spettacolo ha raccolto - sin dalle prime rappresentazioni del 2000 - la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. Gli assieme dei danzatori nella brillante realizzazione delle scene più festose e l'accurata esecuzione dei protagonisti hanno contribuito al successo dello spettacolo.