MARIANGELA VACATELLO

  • SALA CASELLA
  • domenica 03 Dicembre 2017
  • ORE 17.30

 
Esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven
parte seconda
 
MARIANGELA VACATELLO
Ludwig van Beethoven
Sonata in do minore op. 13 “Patetica”
Sonata in mi bemolle maggiore op. 31 n. 3
Sonata in do minore op. 111
 
Marco Momi
Almost close (2015)
per pianoforte ed elettronica
 
Introduzione al concerto a cura di Guido Zaccagnini
 
 
Gradito ritorno alla Filarmonica per Mariangela Vacatello, pianista che l’istituzione romana ha ospitato qualche stagione fa, all’epoca promettente talento, e oggi affermata pianista internazionale, nonostante la sua giovane età. Campana, classe 1982, nata in una famiglia di musicisti, è oggi una delle più apprezzate pianiste italiane. Vincitrice di prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali, ospite delle più importanti stagioni concertistiche, alla Vacatello spetta il penultimo concerto del Beethovenklavier, alle prese con la Sonata op. 111, la trentaduesima ed ultima del catalogo di Beethoven. Siamo dunque all'estremo periodo creativo dell'autore: le opere di quegli anni, per dirla con le parole di Arrigo Quattrocchi “spesso vennero giudicate dai contemporanei incomprensibili e ineseguibili, per l'astrusità del contenuto e le difficoltà tecniche, espressione di un progressivo isolamento del compositore dalla sua epoca, per seguire le tracce di una logica compositiva indipendente dai meccanismi della contemporanea produzione e fruizione musicale”. Terminata nella primavera 1822 e pubblicata da Schlesinger nel corso dello stesso anno, l’op. 111 consta di due soli movimenti e riprende gli archetipi formali più cari al compositore, la forma-sonata e il tema con variazioni. Il programma si completa con la Sonata op. 31 n. 3 (1802) e la Sonata op. 13 (1798-99) comunemente nota come “Patetica”, fra le composizioni pianistiche del cosiddetto primo periodo beethoveniano, forse il più chiaro esempio del focoso temperamento del giovane compositore e la più ricca di ambizioni sinfoniche. Ad alternarsi alla musica di Beethoven, quella di Marco Momi (Perugia 1978), con il suo Almost close. Diplomatosi al Conservatorio della sua città, collaboratore dell’IRCAM di Parigi, i suoi lavori sono stati premiati in numerosi concorsi internazionali come Gaudeamus Music Prize, Seoul International Competition, Impuls - Klangforum Wien. Nel 2008 riceve il Kranichsteiner Music Prize dalla Città di Darmstadt. È stato compositore in residenza presso l'Akademie der Künste Berlin, la Fondazione Banna Spinola e il Divertimento Ensemble.
 
 

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