GABRIELE CARCANO

  • SALA CASELLA
  • domenica 15 Ottobre 2017
  • ORE 17.30

 
BEETHOVENKLAVIER
Esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven
parte seconda
 
GABRIELE CARCANO pianoforte
 
Ludwig van Beethoven
Sonata in re maggiore op. 28 “Pastorale”
Sonata in si bemolle maggiore op. 106 “Hammerklavier”
 
Matteo Manzitti
Sonata *
*prima esecuzione assoluta
 
Introduzione al concerto a cura di Guido Zaccagnini

 

Prende il via il 15 ottobre la seconda parte del progetto Beethovenklavier dedicato all’integrale della Sonate per pianoforte di Beethoven (la domenica, ore 17.30). A realizzare il progetto, la Filarmonica ha chiamato a raccolta una nuova generazione di interpreti italiani, giovani sì, ma già artisticamente maturi e avviati verso una promettente carriera, a cui non mancheranno tecnica, intelligenza e consapevolezza piena dei propri mezzi. A introdurre i prossimi 5 concerti ci sarà Guido Zaccagnini, voce storica di Radio3, storico della musica e conduttore della trasmissione Piano Pianissimo su Rai5, che guiderà il pubblico al migliore ascolto delle pagine pianistiche beethoveniane. Il primo pianista di questa seconda parte sarà il torinese Gabriele Carcano, classe 1985, vincitore nel 2010 del Borletti Buitoni Trust Fellowship, riconoscimento prestigioso che lo ha presto inserito tra i migliori giovani talenti della scena musicale internazionale, e che lo portato a esibirsi in tournée negli Stati Uniti, e a fianco di orchestre internazionali, e ospite delle istituzioni musicali più importanti in Italia ed Europa. Di Beethoven eseguirà due delle più conosciute Sonate per pianoforte, l’op. 28 “Pastorale” e l’“Hammerklavier” op. 106, la più ampia e complessa di tutte le Sonate del musicista di Bonn, nata negli anni 1817-18, gli stessi anni in cui vedevano la luce la Nona Sinfonia e la Missa Solemnis: piglio monumentale, complessità delle combinazioni e la grande Fuga conclusiva rappresentarono una novità nel panorama dell’epoca, e ancora oggi a 200 anni di distanza, non si può che rimanere sorpresi da tanta arditezza. Ad alternarsi a Beethoven, la novità della Sonata del genovese Matteo Manzitti (1983), allievo di Carlo Galante e Fabio Vacchi: “Utilizzare il termine ‘Sonata’ per un brano per pianoforte, oggi, significa per me esplicitare la volontà di una relazione con tutto quello che è successo dentro i confini di quella parola, da Beethoven in poi. Non volendo assolutamente accostarmi ai giganti della storia della musica, desidero però anche io recuperare il termine Sonata come il contenitore di una rigorosa ricerca linguistica, dove colore, armonia e forma possano allineare i loro vettori e dove tutti gli elementi possano servire una ‘drammaturgia’ musicale chiara e coinvolgente”.

 

BIGLIETTO: POSTO UNICO 15 EURO (più diritto di prevendita)

INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 06 3201752

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