DON GIOVANNI

  • TEATRO OLIMPICO
  • da mercoledì 07 Novembre 2018
  • a domenica 18 Novembre 2018
 

 

(tutti i giorni ore 21, domenica ore 18.

Riposo il lunedì) 

 

DON GIOVANNI di Mozart

Secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio

  

Don Giovanni Petra Magoni

Donna Anna Simona Boo

Donna Elvira Hersi Matmuja

Zerlina Mama Marjas

Don Ottavio Evandro Dos Reis

Leporello Omar Lopez Valle

Masetto Houcine Ataa

 

pianoforte Leandro Piccioni

contrabbasso Pino Pecorelli

batteria Ernesto Lopez Maturell

chitarre Emanuele Bultrini

tastiere Andrea Pesce

 

elaborazioni musicali

Mario Tronco, Leandro Piccioni

Pino Pecorelli

direzione artistica e regia Mario Tronco

regia Andrea Renzi

direzione musicale Leandro Piccioni

 

scenografie Barbara Bessi

costumi Ortensia de Francesco

light designer Daniele Davino

ingegnere del suono Angelo Elle

direttore tecnico Lorenzo Policiti

proiezioni Daniele Spanò

illustrazioni Simone Montozzi

direttore di palco Silvia Alù

assistente costumista Katia Marcanio

produttore esecutivo Andrea Posi

direttore di produzione Giulio Micheletti

 

una produzione

Accademia Filarmonica Romana

in coproduzione con

Les nuits de fourvière di Lione

Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 

 

Al centro di questo lavoro dell’Orchestra di Piazza Vittorio c’è l’idea di un Don Giovanni androgino, affidato ad una voce femminile, quella di Petra Magoni indimenticabile Regina della notte del Flauto magico mozartiano nella prima produzione dell’Orchestra. Da questa idea si svilupperà la drammaturgia musicale, il filo con cui tessere una variante contemporanea del mito settecentesco. Una visione “altra” del protagonista che apre ad una diversa lettura dei rapporti tra i personaggi. Firmano la regia Andrea Renzi e Mario Tronco, mentre le elaborazioni musicali saranno affidate a Leandro Piccioni, Pino Pecorelli e lo stesso Mario Tronco. Nel cast anche Mama Marjas, cantante reggae molto applaudita nel ruolo di protagonista della precedente Carmen, insieme a Hersi Matmuja, Evandro Dos Reis, Omar Lopez Valle, Houcine Ataa e, alla prima collaborazione con l’Orchestra, Simona Boo, dal 2015 vocalist dello storico gruppo napoletano dei 99 Posse.

La corrispondenza tra l’approccio ludico che l’Orchestra ha con la musica classica, uno stile che porta oltre l’idea tradizionale di generi musicali, e questa ipotesi di lavoro è un’indicazione che pone l’accento su come il divertito abbattimento di ogni confine di genere e l’espansione dei limiti dell’eros possano creare nuova possibilità di indagine del dramma giocoso di Mozart a partire dall’intuizione profonda dell’identità tra la natura della musica e il flusso vitale.

Don Giovanni, come un redivivo Cab Calloway in un immaginario Cotton Club, in un’ambientazione dal gusto anni '20 ma anche fortemente contemporaneo, dirige la sua orchestra e il suo destino in una pulsione di libertà e perdizione. Un luogo carico di energia, luce e vita dove i musicisti, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimiteranno uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli specchianti, si muoveranno quali protagonisti nelle loro fughe musicali ed esistenziali. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro in questa categoria: I GIARDINI DELLA FILARMONICA »