ATERBALLETTO Bliss / Words and Space

  • TEATRO OLIMPICO
  • da mercoledì 03 Maggio 2017
  • a giovedì 04 Maggio 2017
  • ore 21

Words and Space
coreografia di Jiří Pokorny
musiche del repertorio barocco
costumi Carolina Mancuso
luci Carlo Cerri
sound design Yukari Sawaki
 
Bliss
coreografia di Johan Inger
musica Keith Jarrett
scene Johan Inger
costumi Johan Inger e Francesca Messori
luci Peter Lundin
assistente alla coreografia Yvan Dubreuil
 
 
Compagnia di danza Aterballetto
 
Direzione generale Giovanni Ottolini
 
Direzione artistica Cristina Bozzolini
 

 

Compagnia stabile più importante del nostro paese, Aterballetto ha esplorato (e continua a farlo) il panorama italiano ed europeo dei migliori coreografi emergenti. Per il suo ormai tradizionale appuntamento all’interno del Festival Internazionale della Danza di Roma, propone al pubblico romano due nuove produzioni del 2016.

Words and Space è invece il nuovo lavoro del praghese Jiří Pokorny, coreografo del Nederlands Dans Theater, novità che ha debuttato al Valli di Reggio Emilia lo scorso 6 ottobre. Lo spettacolo rappresenta la metafora di un dialogo intrapersonale: il corpo di un individuo all’interno di uno spazio nell’atto di cimentarsi in un “monodialogo”, un dialogo con il proprio io. Le parole, nel loro libero fluire, possono unirsi a formare frasi di senso compiuto in una unità di tempo o rimanere isolate, si perdono e si ritrovano nella poesia del movimento. Intimità individuale e autorealizzazione sono i soli livelli in grado di condurci a una più profonda condizione di dialogo individuale. Questo tipo di comunicazione, che ha luogo all’interno del singolo o tra molti, rivela la vulnerabilità e l’autenticità di un istante nella prigione della nostra (stessa) libertà. Words and Space proietta immagini in movimento di un dipinto o di un libro traboccante di storie fluttuanti, è un racconto personale, intimo e poetico.

Bliss di Johan Inger ha debuttato al Teatro Pavarotti di Modena, il 23 marzo 2016. “Il punto di partenza di questo nuovo spettacolo - racconta Inger - è la musica del Köln Concert di Keith Jarrett, che, oltre che il sottoscritto, ha inspirato e toccato milioni di persone grazie al suo, secondo me, perfetto tempismo nell'attirare una generazione che si muoveva da una parte all'altra della propria vita. Il mio compito, insieme a quello dei danzatori, è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica. Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi, è presente sia una sfida compositiva che emotiva. Essere presenti qui e ora, come lo è stato Keith Jarrett quando suonò la prima volta, è quello che noi stiamo cercando. Provando ad essere puri e freschi senza idee preconcette. Oggi mi è stato chiesto di dare un'idea di cosa sarà il mio lavoro, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori e, insieme, dal nostro incontro con la musica del Köln Concert”. 


 

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